Recensioni

Giornale Mio
Franco Martina
27 gennaio 2021

Nel titolo giochiamo con le parole, come farebbero i piccoli dell’asilo o delle elementari, pronti a distrarsi o a incuriosirsi -se preferite- quando una mosca entra in classe (meno male che per loro la alienante didattica a distanza è finita) o in strada vedono passare un cane, un gatto o si fermano nei prati a tirare un ciuffo d’erba. E allora vengono fuori voli di fantasia e anche passioni come l’ultimo libro di Daniela Grassi “Bambine sulle tracce di inesorabili passioni” per le edizioni di Leggerecontrovento edizioni. L’uscita del libro, con una bambina abbracciata a un lupacchiotto, è ormai prossima.
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La Stampa
Enzo Armando
18 febbraio 2021

Già il titolo è un invito alla lettura: “Bambine sulle tracce di inesorabili passioni”. È la raccolta di racconti di Daniela Grassi pubblicata da Leggere Controvento Edizioni (124 pp., 12 euro), con la prefazione di Nurye Donatoni, direttore del Mav.
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Gazzetta d’Asti
Stella Palermitani
5 marzo 2021

Una donna che scrive non solo di donne, ma di vita, di memoria e di radici. Alla sua seconda opera con “Bambine sulle tracce di inesorabili passioni”, ancora un avvolta con le sue parole e i suoi racconti, Daniela Grassi vuole sottolineare l’importanza della creatività e della fantasia, strumento essenziale per scopri- re e vivere il mondo. I protagonisti dei suoi brevi racconti sono tutti molto diversi tra loro ma hanno in comune la passione, virtù che infondono nell’animo e nella mente del lettore grazie a una narrazione emozionante, vivace e immaginifica.
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Giornale Mio
Franco Martina
6 marzo 2021

Forse l’aver concluso la lettura di “Bambine sulle tracce di inesorabili passioni” di Daniela Grassi stampato per Leggerecontrovento edizioni, alla vigilia dell’8 marzo, consentirà a lettrici e lettori di guardare a quella ricorrenza con meno intenti celebrativi ” una tantum” e di riflettere su quel patrimonio di opportunità e di umanità che è la memoria. Lavorando su passioni, responsabilità, rispetto tra generi e generazioni, natura e umanità, solidarietà, curiosità, ricerca, identità, reale e virtuale.
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Altritasti
Alessandro Mortarino
17 marzo 2021

La nostra Daniela Grassi ne ha combinata un’altra delle sue. Ma nulla di grave, nessuna malefatta, tutt’altro. Perché si tratta di un profondo sussulto riflessivo vestito con le forme di parole e le parole, si sa, quando sono calibrate sotto la guida sapiente dei sentimenti sanno comporsi fino a costruire anelli di vita forti come le catene del DNA. Stiamo parlando, insomma, di un libro. Un libro di racconti...
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Nuova Provincia di Asti
Elisa Ferrando
7 aprile 2021

Daniela Grassi presenta l’ultimo libro: «Una raccolta in cui le protagoniste, tutte donna, spiegano come hanno scoperto e inseguito un interesse nella loro vita». Si intitola “Bambine sulle tracce di inesorabili passioni” il terzo libro scritto da Daniela Grassi, impiegata nelle Acli dove lavora nel campo della progettazione e, fino al 2019, responsabile del Centro culturale San Secondo con la cooperativa “La Strada”.
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Le recensioni dei lettori

Riportiamo di seguito alcune brevi frasi tratte dai messaggi che abbiamo ricevuto da lettori e lettrici, via whatsapp, email o ritrovate nei social

“E poi incontri un libro che ti appare lieve già dall’immagine di copertina che ti riporta ad una delle fiabe tanto amate. Leggi la dedica e già ti vedi in uno specchio riflessa e poi perché un libro non deve essere pesante ti approcci alla lettura cercando te stessa. Questo mi è accaduto nel momento che ho avuto tra le mani “ Bambine sulle tracce di inesorabili passioni” di Daniela Grassi. Sono partita sulle tracce di queste bambine e vi ho trovate tracce di me stessa bambina e mi sono persa tra i miei tanti ricordi. Ma vi ho trovato il tempo. Un vero mistero di cui abbiamo esperienza in ogni istante, affidato allo scorrere degli anni, disegnato dalle stagioni dal passare dei giorni fissati in un prima e in un dopo, è un tempo ora consapevole che con benevolenza guarda all’indietro, ben sapendo che quello della nostra vita è continuamente in bilico fra gli eventi che scorrono dentro e fuori di noi. Ma vi ho trovato anche lo spazio, uno spazio aperto, senza confini, I luoghi hanno un’anima. Sono popolati da idee, assorbono pensieri, rimandano sentimenti, incarnano emozioni. In ogni luogo c’è sempre un poi di noi e anche quando un luogo non lo abbiamo mai visto o conosciuto, in qualche modo, senza saperlo ce lo portiamo dentro e un giorno per caso ne diventiamo parte.
E poi vi ho trovato l’emozione, la sorpresa, la paura, la tristezza, la felicità, lo smarrimento. Il campionario emozionale è ricco e poliedrico. Al linguaggio delle emozioni è affidato il messaggio di attaccamento alla vita e ai ricordi che popolano la nostra anima.”
Isa, Matera

“Ciao Daniela.
Mi accingo a rileggere i tuoi bellissimi racconti.
Un privilegio che riservo a pochi libri, una seconda lettura.
Che brava sei!
Ma come trovi queste bellissime parole?
In attesa di parlarne di persona, ti faccio mille complimenti.
Grazie ancora a te e alle tue splendide bambine!”
Egle, Asti

“Queste ragazze sono davvero fantastiche!!! Complimenti, cara Daniela…Grazie a lei e ai suoi impareggiabili ricordi. Leggerla è un misto di note musicali e colori oltreché di parole. Pochissimi ne sono capaci ed altro non posso dire se non: continui!…”
Alfredo, omeopata antroposofo, Torino

“Fantasioso, con sentimento, riflessivo e rilassante…”
Linda, 92 anni, Rivoli

“Che bello il tuo libro… la mia bambina si diverte 🙏 e COMPLIMENTI 😊😘…”
Laura, Asti

“Quando lo leggi anche se fuori c’è  rumore rimani avvolto in un silenzio tipo quello che senti quando ha appena nevicato… soffice ovattato”
Enza, educatrice nella Scuola d’infanzia

Mi piace il tuo libro: mi mancano un sacco le fantasie che avevo da bambino. Le ho rivissute per un po’ insieme a mia figlia ed è stato bellissimo. Anche oggi che sono quasi vecchio sto meglio con i bimbi piuttosto che con gli adulti, spesso noiosi  e poco gioiosi. 
… Ah e mi piace il tuo libro, perché è scritto in prima persona. Lo si legge come il racconto di un fatto accaduto a te.
Gabriele, cuoco

Veronica, Parigi

“Leggere il tuo libro, Daniela, è stato un vero regalo. Ho deciso di leggere un racconto ogni mattina, per prolungare il piacere della lettura. Quando mi svegliavo, ero felice, perché sapevo che dopo colazione avevo questo appuntamento con i mondi fantastici che hai saputo creare. Davvero: in ogni racconto mi sono sentita proiettata in un mondo fantastico, proprio come le tue protagoniste…”

Rosanna, Asti

“Tenere questo libro fra le mani è per me un’emozione. Il titolo mi attrae da subito. Spesso si pensa che da bambine  non si possano avere passioni, ma non è così. L’autrice mi ha accompagnata per mano in una storia a pezzi, come per un puzzle da costruire. Otto racconti dove mi sono ritrovata bambina  .. a volte pensi che quello che hai vissuto sia una esclusiva personale e invece scopri che con contorni e personaggi diversi alla fine viviamo tutte come in un mondo fantastico e questo libro lo fa vivere appieno questo sentimento di passione…”

Marilena

“Un tuffo nei sogni dove si smarrisce il tempo e ci si ritrova bambine e al tempo stesso donne  alla ricerca di quella bambina interiore sempre… sulle tracce di inesorabili passioni…
“Non uscire che fa freddo e ti viene la febbre”. Sento la voce di mia madre che frena la mia gioia di correre nella neve.
Ecco…anche questo devo perdonare, e Daniela mi aiuta a farlo.
Torno a immergermi nella lettura, nel piacere di gustare la nostra meravigliosa lingua, oggi sempre più bistrattata, ma Daniela sa restituirle tutto il suo splendore…”

Rita, Asti

“Se siamo state fortunate , tutte siamo state “ bambine dalle inesorabili passioni” e Daniela con i suoi racconti mi ha ricordato quella che ero stata anch’io. Mi trasformavo nei personaggi protagonisti delle mie letture e ritornavo con fatica alla realtà. Ho rivisto il feramiù, non mentre esce da un armadio ,ma mentre entra nel cortile con la sua bicicletta; pensando a lui ho respirato l’odore di polvere e di storia del solaio della casa di famiglia…”

Nadia e Barbara

“Sappi che voglio anche io uno zaino con dentro Orazio e i suoi tre amici nei miei momenti di cedimento… che magia… che meraviglia! Finalmente mi sono ritrovata in una bambina… librorum cupiditas! Imparare, ascoltarsi per poi diffondere! Hai una capacità descrittiva pazzesca… mentre la bambina di intrufolava con la testa nella cantina a me vaniva di tenerle la maglietta per non farla scivolare dentro del tutto…”

Silvana, Alba

“Ed ecco l’Unicorno trovare casa. Secoli pieni di parole, attimi di inesorabili passioni. Si è reso manifesto in un tortuoso e paziente Tempo. La vite di uva fragola piantata da mio papà negli anni ’30. La neve ha interrotto il suo sforzo di rimanere viva per produrre uva che non piaceva a nessuno, tranne che a me. Ho atteso che si creasse la Magia degli elementi. il sole, il vento, l’acqua che scorre sotto l’alloro senza Tempo, per dirti grazie per come accompagni la mente a fondersi con il cuore attraverso il racconto. Medicina antica che trasmette.  Grazie per la follia divina che ti attraversa e giunge a me.”

Angela Maria, Matera

Valeria, Govone

“Questo libro è magico. Ci prende per mano e ci accompagna in altre dimensioni, quelle del nostro essere più profondo e segreto.
Le sue pagine mi hanno fatto sorridere, pensare e commuovere dalla gioia. Sono state come una chiave d’accesso per riconnettermi immediatamente alla bambina che ancora vive dentro di me, quella bambina curiosa, che amava esplorare luoghi immersi da un alone fiabesco e incantato.
Grazie infinite per questo incontro prezioso!”

Enrica, Pordenone

“Quando Daniela mi ha mandato il libro, la dedica diceva ‘con l’augurio che queste bambine ti facciano buona compagnia’ e  così è stato. E credo tengano compagnia a tutti i lettori. Per una torinese come me  trapiantata ormai da tanti anni in quel di Pordenone, come non poteva commuovermi ritrovare tra le pagine del libro spezzoni che fanno parte di buona parte della mia vita. Mi ha fatto  passeggiare tra le bancarelle del Balon, ho rivisto il teatro delle marionette che frequentavo da piccola, e come non ricordare il Feramiù una figura che era scomparsa anche dalla mia memoria, e infine la figlia della sarta… Per me è stato come rivedere la mia mamma che proprio sarta non era, ma comunque per il suo lavoro riceveva le clienti a casa e io mi sono rivista in questa bambina. È stata veramente una lettura piacevolissima,  a tratti per me anche commovente. Ne consiglio veramente a tutti la lettura, torinesi e non!”

Laura, Rivoli

Bambine sulle tracce di inesorabili passioni a Parigi al Jardin du Luxembourg


Bambine sulle tracce di inesorabili passioni al Castello di Govone