13 settembre

“Più o meno 10 pagine al giorno”

Elogio dell’ ignoranza e dell’ errore di Gianrico Carofiglio

East and West: International Dialogue Exhibition

«L’ignoranza inconsapevole e presuntuosa è una minaccia, mentre l’ignoranza consapevole è un’ opportunità per la crescita individuale e collettiva. Il concetto a cui alludo è sintetizzato da n una frase attribuita a James Clerk Maxwell, forse il più grande fisico tra Newton e Einstein.

“L’ignoranza completamente consapevole è il preludio a ogni reale progesso nella scienza. Per gli scienziati il non sapere ancora, è una condizione eccitante, è un’ opportunità di scoperta più è ampia la zona di ignoto verso cui ci indirizziamo, più grande è l’opportunità”.

Per approfondire e cogliere meglio questo stato mentale, tipico degli scienziati epistemologicamente avveduti ma in realtà comuni a tutte le menti aperte alle nuove conoscenze, sarà utile esplorare il significato di una parola molto interessante shoshin, è un termine giapponese composto dai caratteri sho che vuol dire ‘inizio’ e shin che vuol dire ‘cuore’ o ‘mente’. Si può tradurre in italiano come mente o cuore del principiante o spirito iniziale. Il concetto di shoshin allude a un atteggiamento positivo di attenzione e di mancanza di pregiudizio e indica lo stato d’animo di curiosità e desiderio di imparare qualcosa di nuovo caratterizzato da una combinazione vitale di energia e paura di sbagliare. Nel Buddismo Zen, shoshin si riferisce all’atteggiamento di apertura, determinazione e assenza di preconcetti che si dovrebbe avere quando si studia una disciplina anche a livelli avanzati, proprio come un novizio. È un principio importante nelle arti marziali giapponesi, dove indica la necessità di mantenere una mentalità aperta e curiosa anche dopo anni di pratica.

Il cuore del principiante, cioè l’atteggiamento di chi è desideroso di imparare conscio della propria ignoranza del fatto che non la supererà mai, essa rimarrà sempre parte della sua esperienza, sembra senz’altro l’attitudine più corretta verso l’ignoto e la complessità».

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