
Elogio dell’ignoranza e dell’errore è un saggio di neanche cento pagine scritto da Gianrico Carofiglio. È il libro che abbiamo scelto di leggere in questo mese e ci vorranno meno di trenta giorni, forse dieci o cinque giorni. Qualcuno potrebbe leggerlo in tre ore con grande soddisfazione.
Noi sceglieremo un tempo lento, quello di un’ infusione dove potrebbero bastare tre minuti per colorare l’acqua. In realtà è un tempo che racchiude tutta la fascinazione del nostro vissuto.
Cosa potrà mai essere l’elogio dell’ignoranza? Non ho ancora aperto il libro e mi è già simpatico.
Ho dovuto lottare tanto con i miei errori e non ho ancora finito, ma credo che continuerò a crogiolarmi nell’errore come una lucertola al sole perché mi piace lo sbigottimento della scoperta e la porta semiaperta che cela un mondo di possibilità. Sbaglio per sbagliare meno, per fare meglio, per cambiare metodo. È avventuroso sbagliare, odora di vita.

C’è stato un tempo in cui ero convinta che la parola ignoranza fosse sporca e maleodorante. Aveva la forma schietta di un insulto. L’ignorante non capisce e non sceglie, non ha dubbi, è torbido ma soprattutto non si emoziona.
Allora perché elogiare l’ignoranza e l’errore? Non resta che cercare una delle possibili risposte in questo piccolo libro, leggendo piano piano, parola dopo parola, quanto ha da raccontarci Gianrico Carofiglio.
Buona lettura!

