
Galleria d’arte moderna e contemporanea a Roma
Quasi una posologia, letture da somministrare quotidianamente, più o meno 10 pagine al giorno è la quantità consigliata. In realtà è un gioco, una scusa per guardare, conoscere e attraversare pagine, storie, sentimenti, paesaggi, colori e odori.
I bambini sanno già come si fa, nascono attratti dal piacere e cercano di difenderlo finché possono. Ho lavorato come assistente piu o meno cento giorni in un nido e scuola dell’infanzia. Vedevo ogni giorno più o meno sessanta bambini e ogni mattina gli stessi bambini tornavano a suonare il campanello della scuola, sempre più o meno sessanta bambini accompagnati da: genitori, nonni, babysitter, zii, zie, cugini e cugine.
Una quotidiana ripetizione di gesti frettolosi, assonnati, seriosi, sorridenti o rassegnati. I bambini ci lasciano fare e noi scegliamo per loro.
L’unica cosa che i bambini scelgono con autentica libertà è il libro da sfogliare e che vorrebbero farsi leggere. Noi ignoriamo il motivo di quella scelta, loro mai. È l’idea che hanno del mondo a guidarli in quel punto preciso della libreria. Non è il libro più grande, più colorato, meglio illustrato, è il piacere di leggere.

Galleria d’arte moderna e contemporanea a Roma
Ai nostri piccoli piacciono i libri e basta.
C’era un momento della giornata in cui mi fermavo davanti alla porta d’ingresso della scuola piena di sorrisi e, con una specie di telefono in mano rispondevo al citofono, dopo schiacciavo due tasti per aprire il cancello. E benché fossi lì solo per sorvegliare e aprire la porta, davanti ai miei occhi si schiudeva un mondo meraviglioso. «Mi leggi?» Diceva Costanza avvicinandosi con un libro in mano. E mentre Dora era in attesa che la mamma vestisse il fratellino, lei apriva la scatola di pagine e si sedeva al centro della stanza rapita da un libro. Mattia Aurelio con grandi e gioiosi salti mi chiedeva di leggere un libro dopo un bel mucchio di ore trascorse a scuola. Non era stanco di lasciarsi attraversare, percorrere, di incontrare una storia, di guardare il libro.
Federico non ha tre anni e senza un libro letto con la voce della mamma non ha voglia di andare a casa. È così per tutti, i bambini amano il piacere e poi da adulti non ci ricordiamo più della sua forma, di quanto sia attraente fare qualcosa non per convenienza, per interesse, per dovere, ma per puro piacere.
Ludovico cerca la nonna quando esce da scuola perché insieme, sul tappeto quadrato, leggono un libro ricco di pagine e non importa quale sia il titolo o il protagonista o l’argomento. Ludovico legge e sogna come un funambolo sul filo della voce della nonna.
E sono tanti i bambini che ho incontrato e di cui potrei fare il nome, e non esagero.
“Più o meno 10 pagine al giorno” è un invito a tornare bambini che inseguono il piacere di leggere.
Oggi penso ai quattro titoli da proporvi per continuare il gioco. Il 10 settembre si riparte per un altro viaggio scritto.
Rosanna

