Febbraio25 | “Un amore di Swann” di Marcel Proust

“Più o meno 10 pagine al giorno”

Élan vital (slancio vitale) sfidare la concezione meccanica del tempo. (H.Bergson)

Nei decenni tra Otto e Novecento, in quel periodo detto forse impropriamente Belle Epoque si vive un lungo momento di pace e prosperità compreso tra la fine della disfatta francese di Sedan (1870) e le atrocità della prima guerra mondiale (I914-18). Benché Marcel Proust fosse figlio dell’agiata borghesia parigina non si tirò indietro alle passioni civili del suo tempo e si schierò apertamente durante il processo di Alfred Dreyfus, dalla parte dell’ufficiale israelita accusato di spionaggio a favore della Germania.

L’affare Dreyfus, divise per lungo tempo la società francese del tempo e visse il suo momento più drammatico con la pubblicazione Je accuse di Emile Zola.

Proust era tra coloro che andavano in giro per Parigi a raccogliere le firme per la causa Dreyfus, sua madre era ebrea e l’affare Dreyfus è uno dei motivi ricorrenti nella sua opera e la vicenda gli procurò non poche inquietudini e turbamenti. Contro ogni forma di verismo e poco attratto dalle mode, Proust fu influenzato dall’estetismo di Ruskin e dalle intuizioni filosofiche di Bergson secondo cui il tempo non è una successione di secondi uguali. Il tempo psichico di cui parla Bergson ha caratteristiche qualitative e non misurabili e la sua durata è irreversibile e fatta di istanti unici, diventa un tempo interiore.

Proust nutriva un profondo interesse per le leggi che muovono le passioni del cuore umano e da queste ricavava un coinvolgimento simile a quello dello scienziato che osserva le galassie o le stratificazioni geologiche delle rocce. Amava vivisezionare la realtà e i sentimenti come un chirurgo in cerca della luce dell’anima.

Chi è Marcel Proust?

Nasce a Parigi il 10 luglio del 1871, il padre era uno dei clinici più noti della capitale francese. Avrà un fratello che diventerà un famoso chirurgo. Proust sviluppa presto un carattere ipersensibile che lo accompagnerà per tutta la sua via. Si diploma in filosofia al liceo Condorcet di Parigi e si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche della Sorbona. Intraprende la carriera diplomatica, nonostante lo snobismo e la vita mondana, coltiva la sua vocazione letteraria. Pubblica Il piacere e i giorni. Sulle orme di John Ruskin compie il primo viaggio a Venezia. Muore il padre nel 1903, poi la madre Jeanne Weil (1905). Da quel momento Marcel Proust sarà accudito dalla domestica. Abbandona la vita mondana. Nel 1913 esce a sue spese presso l’editore Grasset, La strada di Swann, primo volume di Alla ricerca del tempo perduto. Il libro, letto distrattamente da André Gide che più tardi ritornerà sul suo giudizio, verrà rifiutato dall’editore Gallimard.

Nel 1919 Gallimard si assicura i diritti dell’opera di Proust e pubblica All’ombra delle fanciulle in fiore, secondo volume della Recherche. Il premio Goncourt apre all’autore la strada della notorietà. Nel 1920 esce la prima parte di Guermantes. Nel 1921 escono la seconda parte di Guermantes e la prima di Sodoma e Gomorra. Nel 1922, anno della sua morte, esce la seconda parte di Sodoma e Gomorra che completa il quarto volume della Recherche.

Nel giro di pochi anni avrà completato l’intero ciclo di Alla ricerca del tempo perduto perché nonostante la malattia lavorerà fino all’ultimo.

Nel 1923 esce La prigioniera, Albertina scomparsa e nel 1927 l’ultimo volume Il tempo ritrovato. Ha inizio per Proust un tempo di fama e successo importanti.

A questa grande opera Marcel Proust ha dedicato gli ultimi dieci anni della sua vita. La Recherche è un grande organismo romanzesco, attraverso i personaggi pieni di fascino il narratore compie un’indagine che attraversa i sentimenti più sensibili. Romanzo impastato di verità che chiede al lettore un’attenta conoscenza della vita.

In questo frammento del grande ciclo narrativo chi incontriamo?

Il clan dei Verdurin, il salotto della gran dama di Sainte-Euverte, il barone di Charlus, il signor di Forcheville. Troviamo il ricco e raffinato borghese Charles Swann e la storia del suo amore per Odette de Crécy, cocotte di alto bordo. Swann ha uno spirito ed è parte di un mondo che Proust ha sognato nell’infanzia. Le prime cerebrali forme di gelosia di Proust bambino nei confronti della mamma che segneranno il destino di Swann. Il fluire della vita con le sue passioni che si accendono e muoiono, l’oblio e la morte che soltanto l’arte è capace di esorcizzare con la sua infinita sapienza.

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