Più o meno 10 pagine al giorno
Il 10 novembre comincia la lettura del libro ”Romanzo senza umani ” di Paolo Di Paolo

È il libro scelto questo mese. Come sempre ogni sabato pubblicheremo una pagina, tra quelle lette, che ci è piaciuta in modo particolare.
Come un filo invisibile che tiene insieme questo gioco di lettura condivisa.
Leggere per visitare le librerie, frequentare le biblioteche, provare a leggere anche una pagina soltanto. Quando si ha voglia di leggere la seconda e la terza pagina si è già lettori. Perché è il desiderio a condurci tra le pagine di un bel libro, a ogni età.
Nell’ aletta in terza di copertina di dice che
“Un uomo cammina lungo le rive di un grande lago tedesco. È partito all’improvviso, dopo aver provocato una serie di “incidenti emotivi ”, come lui stesso li definisce. È ripiombato nella vita di persone che non vedeva da tempo. Ha risposto a email rimaste lì per quindici anni, facendo domande fuori luogo.
Ha provato a riannodare i fili spezzati.
Mauro Barbi, storico di professione, cerca di aggiustare i ricordi degli altri le persone che ama e ha amato proponendo la sua versione dei fatti.
Cerca di costruire una “memoria condivisa” che lo riguarda. Ma che impresa è?
Forse c’entra una Piccola era glaciale privata, un processo di raffreddamento che ha spopolato la sua esistenza.
Dove sono Fiore, Arno, il vecchio Cardolini, Meri, la ragazza belga di Madrid? Dov’è Anna? Dove sono tutti?
Forse il lago a cui ha dedicato anni di studio può dargli le risposte che cerca…”
In questo suo Romanzo senza umani, dove gli umani sono a fuoco più che mai, Paolo di Paolo interroga i disastri climatici delle nostre singole vite…

