12 ottobre

“Più o meno 10 pagine al giorno” è un semplice gioco di lettura condivisa. Riportiamo di seguito una pagina scelta tra quelle lette fino a oggi.

“Quel giorno di Madama, vedendomi fuori dal cancello con un cane anziano, una donna dai capelli scuri appena sopra le spalle mi era venuta incontro sorridendo. Con un gesto deciso della testa, rapido, aveva liberato l’occhio destro da una banda di capelli. Occhi non chiari ma pieni di luce, portava un cappello di paglia che aveva visto giorni migliori, pantaloni morbidi, un maglione bianco a trecce, stringeva un paio di cesoie. Anche mia madre lavorava la terra e aveva una sua eleganza, ma Vittoria sembrava uscita dalle pagine di Oggi dove di tanto in tanto leggevo i servizi sui reali in esilio.

Sembrava una principessa araba in una tenuta di campagna toscana.

Invece dietro di lei c’era solo il palazzotto malmesso. Un giardino in disordine e l’intonaco crepato. Era appartenuto ai Nocella, che prima del fatto del cavallo possedevano tutta la terra dall’ Appia alla ferrovia.

Mi chiedevo se fosse possibile lasciarle il cane per un paio di giorni, e quanto costa. Così le avevo detto, senza nemmeno un buongiorno di circostanza.

Vittoria, continuando a sorridere, mi aveva risposto Intanto entri e si accomodi, vuole un bicchiere d’acqua, un caffé? Sciroppo di tamarindo?”.

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